01/06/2010 25a edizione del festival Bolzano Cinema - Bozner Filmtage
Il festival dell'anno prossimo avrá luogo dal 13 al 17 aprile 2011
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17/04/2010 I vincitori della 24esima edizione di Bolzano Cinema
Premio Provincia autonoma di Bolzano al miglior lungometraggio a DIECI INVERNI di Valerio Mieli. Premio Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano al miglior documentario a LA BOCCA DEL LUPO di Pietro Marcello. Premio del pubblico Città di Bolzano a DIE FRAU MIT DEN FÜNF ELEFANTEN di Vadim Jendreko.
La giuria internazionale composta da Donatella Pascucci, Massimo Nardin e Klaus Peter Weber, ha deciso di attribuire il primo premio a “Dieci Inverni” di Valerio Mieli
Di seguito le motivazioni della giuria: „La normalità e la vita di due studenti assumono caratteri epici, attraverso uno sguardo registico distaccato e partecipe allo stesso tempo, ed una narrazione capace di connettere dieci frammenti separati temporalmente, coinvolgendo e sorprendendo lo spettatore. Una storia romantica raccontata senza scivolare nel kitch. Qualche cosa che ci dice decisamente che quest’opera prima è un vero inizio di carriera.“ La giuria internazionale composta da Greta Menzel, Andrea Crozzoli e Peter Willnauer ha deciso di premiare „LA BOCCA DEL LUPO“ di Pietro Marcello come miglior documentario in concorso al festival. Menzione speciale a WAFFENSTILLSTAND di Lancelot von Naso, un altra opera prima, per il coraggio dimostrato nell‘ affrontare la tematica bellica più attuale, solitamente appanaggio del solo cinema americano.
Di seguito le motivazioni della giuria: „Questo film apre lo sguardo su un mondo totalmente chiuso in se stesso, lasciando che lo spettatore vi partecipi attraverso un punto di vista empatico ed una narrazione molto personale. Le due solitudini vengono raccontate senza pregiudizi. Parallelamente alla loro emblematica storia, viene evidenziato poeticamente il cambiamento e il declino della città di Genova.” Premio del pubblico Città di Bolzano: Il pubblico in sala ha votato DIE FRAU MIT DEN FÜNF ELEFANTEN di Vadim Jendreyko il migliore tra i film in concorso di Bolzano cinema.
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23/02/2010 Documentari in concorso a Bolzano cinema: ecco i primi tre
A contendersi anche quest’anno il premio al miglior documentario, sponsorizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano- Alto Adige, ci saranno pellicole che spaziano da Berlino alla Mongolia, passando per la Russia. Si tratta di „Hans im Glück“ di Claudia Lehmann, „Pink Taxi“ di Uli Gaulke e „Das Lied von den zwei Pferden“ di Byambasuren Davaa.
Con „Hans im Glück“, la regista Claudia Lehmann, affettua un viaggio nella Berlino del passato e del presente, che si conclude in un’esplorazione della Germania Est, attraverso le vicende del bassista berlinese Hans Narva, la sua musica, la sua famiglia, il suo ossessivo rifiuto di qualsiasi regola. Con „Pink Taxi“, il regista Uli Gaulke ci porta invece in Russia, a Mosca, dove narra le vicissitudini di un gruppo di donne, tutte diventate guidatrici di taxi di professione, che si muovono per una Mosca caotica, normalmente trasportando solo altre donne e rigorosamente su autovetture rosa shocking, quelle della loro compagnia. Alla, Marina e Victoria, questi i loro nomi, seguite dal regista per un mese con la telecamera, ci raccontano la Mosca di oggi e soprattutto la condizione delle donne russe. Byambasuren Davaa, regista mongolo-tedesca, è già conosciuta al pubblico di Bolzano cinema per averlo commosso, nel 2004, con “La storia del cammello che piange", racconto della travagliata infanzia di un cucciolo di cammello rifiutato dalla madre, che però ci ha raccontato, anche e soprattutto, i costumi, le tradizioni e le storie di una piccola comunità della Mongolia del Sud. La regista torna a Bolzano questa volta a parlare di un popolo, sempre i mongoli, attraverso la musica e con „Das Lied von den zwei Pferden (La canzone dei due cavalli)“, ci fa viaggiare con una cantante mongola alla ricerca delle tradizioni di famiglia, contenute in un canto che pare proprio essere andato perduto nel tempo. meno dettagli ...continua

27/01/2010 „La Pivellina“ in concorso a Bolzano cinema, edizione numero 24
Uno sguardo all’interno di una comunità spesso emarginata dai pregiudizi è il soggetto del primo lungometraggio della coppia formata dalla bolzanina Tizza Covi e dal viennese Rainer Frimmel.
Il film si chiama La Pivellina e racconta le vicende di Asia, una bambina di due anni che, abbandonata in un parco, viene trovata da Patti, una donna che vive insieme al marito in una roulotte a San Basilio, alla periferia di Roma, all'interno di una comunità di circensi. Con l'aiuto di Tairo, un ragazzino loro vicino di casa, Patti inizia a cercare la madre della bambina e, nel frattempo, le dona affetto e una nuova casa. Film delicato, realizzato con un budget molto basso, La Pivellina ha come protagonisti gli outsider della nostra società. I registi affrontano i temi dell’amore incondizionato, dell’emarginazione e della fratellanza attraverso la vicenda della piccola abbandonata, creando un racconto che coinvolge lo spettatore parlando di coraggio e di discriminazione, di perdita e di umanità. La Pivellina, che ha già avuto molteplici riconoscimenti al festival di Cannes e alla Viennale -e che a febbraio sarà proiettato anche alla Berlinale-, sarà in concorso alla 24esima edizione di Bolzano Cinema, per il Premio Provincia autonoma di Bolzano al miglior lungometraggio. meno dettagli ...continua

05/01/2010 24esima edizione di Bolzano Cinema
Più film e più documentari, ben due pellicole in più per ogni sezione di concorso, alla prossima edizione di Bolzano cinema, che partirà mercoledì 14 aprile 2010 e si chiuderà domenica 18 aprile.
Un’offerta, quella di aumentare le proiezioni, resasi necessaria sia a causa dell’aumento numerico che dell’incremento dell’interesse da parte di pubblico e addetti ai lavori di un festival che, seppure nato come rassegna, sta sempre più diventando a tutti gli effetti una competizione internazionale di grande spessore. Oggi, a poco meno di quattro mesi dalla nuova edizione del Festival del cinema di Bolzano, abbiamo il piacere di annunciare alcune proiezioni che faranno parte di un programma in quest’edizione ancora più ricco ed internazionale. A pochi mesi dal trascorso anno hoferiano, sará presentato al festival in prima assoluta mondiale „Sangue montanaro“ del regista sudtirolese Philipp J. Pamer, pellicola che -girato in Val Passiria e in Baviera, con la partecipazione di molti attori e attrici sudtirolesi, come Martin M. Abram, Verena Plangger, Anton Algrang, Verena Buratti, Peter Mitterrutzner, Georg Kaser e molti altri, racconta le gesta del famoso comandante Andreas Hofer agli inizi dell’800. Fanno ormai parte della tradizione di Bolzano cinema, e quindi ci saranno anche quest’anno, i filmati inediti che DEFA, tramite il critico Ralf Schenk, porta al festival per raccontare il cinema nella ex DDR. Film d’archivio che, nella prossima edizione, saranno accompagnati anche dalla presenza in sala di Jutta Hoffmann, attrice cult della DDR negli anni Settanta, che presenterá al pubblico „Karla“ (1965, regia di Herrmann Zschoche) e „Lotte in Weimar“ (1975, regia di Egon Günther). E da quest’anno Bolzano cinema sarà anche su Facebook... per tutti coloro, e sono tantissimi, che amano essere aggiornati e a loro volta aggiornare gli amici tramite facebook. Bolzano cinema /Bozner Filmtage si presenta con un sito tutto suo... in attesa di diventare vostro amico! meno dettagli ...continua

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