Vier Leben, vier Epochen, eine Vergangenheit: In einem alten Vierkanthof im Norden Deutschlands leben über mehrere Generationen hinweg vier Frauen: Alma, Erika, Angelika und Nelly. Ihr Leben und ihr Schicksal sind auf unheimliche Weise miteinander verwoben. Während sie ihre eigene Gegenwart durchstreifen, offenbaren sich ihnen Spuren der Vergangenheit – unausgesprochene Ängste, verdrängte Traumata, verschüttete Geheimnisse. Als sich ein tragisches Ereignis auf dem Hof wiederholt, geraten die Grenzen zwischen Vergangenheit und Gegenwart ins Wanken.
Regisseurin Mascha Schilinski verknüpft in ihrem düsteren Generationendrama mit subjektiver Kameraführung auf unvergleichliche Weise Zeitebenen, Erinnerungen und Emotionen.
La storia di quattro generazioni di donne di una fattoria nell'Altmark: Alma è una bambina silenziosa che cresce negli anni della grande guerra, testimone inconsapevole di un segreto legato all'amputazione di una gamba di un parente; durante il secondo dopoguerra, la sua discendente Erika è attratta da quella stessa persona; sua nipote Angelika negli anni '80 scopre la propria sessualità adolescenziale, ma è insidiata dallo zio orco: ai giorni nostri, la fattoria, diventata una casa vacanze, è testimone dell'amicizia della malinconica Lenka con una ragazza che ha perso la madre.
Il film, selezionato dalla Germania come candidato all'Oscar 2026 per Miglior film internazionale, è un racconto corale e generazionale al femminile ambientato in una fattoria del nord della Germania. La critica lo ha descritto come «il film più importante di Cannes» e «qualcosa di cinematograficamente mai visto», definendo la regista Schilinski una nuova voce europea di straordinaria potenza.