Dopo anni di sequel approssimativi, Camp Miasma viene affidato a una regista giovane e appassionata per guidarne la resurrezione. Ma quando la donna visita la star del film originale, ora un’attrice reclusa e misteriosa, le due si ritrovano in un sanguinoso vortice di desiderio e violenza.
Una brillante operazione metacinematografica che gioca con i codici del genere, omaggiando i grandi slasher classici degli anni '80 e '90 in un perfetto equilibrio tra nostalgia e stile contemporaneo.