englisch [ital. UT]
Orson Welles
L'infernale Quinlan (Director's Cut)
Touch of Evil
USA 1958, 111'
mit: Charlton Heston, Orson Welles, Janet Leigh, Marlene Dietrich, Akim Tamiroff
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Di
06.10.
20:30 Kassa
Mi
07.10.
18:00 Kassa

Quinlan è un ispettore psicopatico, razzista, brutale, corrotto e omicida, che regna indisturbato in una cittadina di frontiera tra Messico e Stati Uniti. Un essere diabolico, che in nome della giustizia è pronto a fabbricare prove per incastrare i colpevoli. Welles attraversa il film come un bolide impazzito, facendo tremare con la sua mole gigantesca bodegas che spacciano droga e tequila, commissariati da dittatura sudamericana, squallide stanze d’albergo, vicoli oscuri e strade immerse nel sole abbagliante del deserto... Non è un film poliziesco; è un’allucinazione morale. (Altiero Scicchitano)

Il film uscì nelle sale nel 1958 in una versione da 95 minuti, con scelte di montaggio e scene aggiunte dagli Studios, senza il coinvolgimento di Welles. La Director's Cut, ricostruita nel 1998 sulla base di 58 pagine di appunti scritti dallo stesso Welles, è quella che più rispecchia le scelte del regista ed è da considerarsi come la versione più vicina a quella definitiva. 

 

Avremo così la possibilità di vedere in sala questo capolavoro come Welles intendeva. Compreso il piano sequenza iniziale di 3 minuti e mezzo, uno dei più celebri di sempre, finalmente ripulito dai titoli di testa come da indicazioni di Welles. Ma in generale sarà una gioia per gli occhi rivedere L'INFERNALE QUINLAN in sala, un film che in ogni sua singola sequenza dimostra cosa si possa fare con il cinema se dietro alla macchina da presa (ma in questo caso anche davanti) c'è un genio assoluto. Con Charlton Heston e Janet Leigh in due tra le loro interpretazioni migliori, ma soprattutto con Orson Welles che dà vita (e volto, e corpo) ad uno dei personaggi più ambigui, respingenti e al tempo stesso affascinanti mai visti sul grande schermo. Impossibile infine non citare una delle ultime e più iconiche interpretazioni di Marlene Dietrich, fortemente voluta dallo stesso Welles in un ruolo secondario ma decisivo.

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